Come funziona un messaggio pubblicitario

Quando un cliente incontra per la prima volta i consulenti del nostro Gruppo, discute del messaggio pubblicitario.

Quali risultati vuole ottenere? Cosa i suoi potenziali clienti devono pensare, sentire e fare, dopo aver ascoltato lo spot della sua azienda? Come può entrare nel cuore – sede delle emozioni – e nella testa – sede delle decisioni – della sua clientela tramite l’ascolto del messaggio? Ed infine, come può ottenere il giusto riscontro economico?

Esiste una sola verità.

Qualunque messaggio venga messo nell’etere, venga cioè ascoltato (più o meno distrattamente) non cadrà mai nel vuoto.

Ma c’è di più.

Tutto ciò che comunichiamo a livello pubblicitario, vive e respira in un’atmosfera che si chiama contesto. E di contesti ce ne sono molti, così come le tematiche che vengono analizzate (sport, polica, costume e società), così come le persone che vengono prese in considerazione (ascoltatore, spettatore, lettore).

Esistono contesti temporali, spaziali e stagionali e molti altri ancora!

Ogni mezzo pubblicitario si associa spesso ad un suo preciso contesto. Se messaggio e contesto sono in linea, la comunicazione è semplice, se invece c’è qualcosa di incongruente, la comunicazione soffre.

Facciamo un esempio che riguarda la carta stampata.

Il consulente che vende inserzioni sul giornale parla con il cliente del messaggio che intende realizzare: come dovrebbe essere impostato, con quali parole, con quale grafica. Il venditore che – come detto – lavora per un giornale locale, porta questi appunti al grafico che, a sua volta, fa una bozza di come l’annuncio apparirà sul foglio. Quindi la copia di prova viene di nuovo mandata al cliente per la revisione ed eventuali correzioni e, una volta approvata, la pubblicità viene realizzata e pubblicata sul giornale.

Supponiamo ora che l’annuncio sia stato il migliore di tutto il giornale… il risultato finale sembra scontato, ma non lo è.

Anche quell’annuncio, per quanto perfetto può cadere nel vuoto se non vi è un contesto adatto e soprattutto se non c’è l’attenzione di un editore competente.

Potrebbe essere infilato, ad esempio, in una pagina che la gente guarda in modo distratto oppure – molto più grave! – inserito in un ambito completamente sbagliato (esempio: l’inserzione della pubblicità di una birra sotto la notizia di un tragico incidente automobilistico, causato dall’abuso di alcol!! Quale credi sarà la reazione del lettore e potenziale cliente?).

Se pubblicizzi qualcosa sulla stampa – mi raccomando – controlla la posizione del suddetto annuncio, per evitare spiacevoli sorprese!

Oppure affidati ai professionisti del settore, mettiti in contatto con il Gruppo Radio Linea.